{"id":76,"date":"2018-04-14T12:35:21","date_gmt":"2018-04-14T10:35:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.isf-italia.org\/digitale\/?p=76"},"modified":"2018-04-14T12:37:52","modified_gmt":"2018-04-14T10:37:52","slug":"facebook-e-lo-scandalo-cambridge-analytica-quei-dati-che-vi-hanno-rubato-non-erano-solo-cazzate","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.isf-italia.org\/digitale\/2018\/04\/14\/facebook-e-lo-scandalo-cambridge-analytica-quei-dati-che-vi-hanno-rubato-non-erano-solo-cazzate\/","title":{"rendered":"Facebook e lo scandalo Cambridge Analytica: quei dati che vi hanno rubato non erano solo cazzate"},"content":{"rendered":"<div id=\"magicdomid4\" class=\"\"><span class=\"author-a-0z87zz79z787bofz87zhuz86zi51\">&#8220;<\/span><span class=\"author-a-0z87zz79z787bofz87zhuz86zi51 i\"><i>Mi lascia davvero sgomento la notizia che qualcuno potesse usare Facebook per farsi i cazzi degli altri&#8221;, <\/i><\/span><span class=\"author-a-0z87zz79z787bofz87zhuz86zi51\">twittava spinoza.it nei giorni scorsi in una battuta diventata virale.<\/span><\/div>\n<div id=\"magicdomid5\" class=\"\"><span class=\"author-a-0z87zz79z787bofz87zhuz86zi51\">Lo <a href=\"https:\/\/www.valigiablu.it\/facebook-cambridge-analytica-scandalo\/\">scandalo Cambridge Analytica<\/a>, la pi\u00f9 grande ed insidiosa grana mai scoppiata per Facebook nella sua intera storia, non sembra aver smosso una particolare indignazione nell\u2019opinione pubblica pi\u00f9 vasta, al di l\u00e0 degli addetti ai lavori e del mondo politico. Al pi\u00f9 ha smosso un po\u2019 di ironia. Il grosso degli utenti sono per lo pi\u00f9 indifferenti a cosa succede ai loro dati, mentre gli utenti un po\u2019 pi\u00f9 scafati ed informati reagiscono appunto alla spinoza.it: ma davvero pensavate che non facessero analisi sui vostri profili?<\/span><\/div>\n<div id=\"magicdomid6\" class=\"\"><\/div>\n<div id=\"magicdomid7\" class=\"\"><span class=\"author-a-0z87zz79z787bofz87zhuz86zi51\">Un post emblematico, anch&#8217;esso divertente e diventato subito virale, scritto da <a href=\"https:\/\/medium.com\/@azael\/dati-personali-e-altre-cazzate-che-vi-hanno-rubato-5bba724f9e43\">Azael su Medium<\/a>, parla espressamente delle &#8220;<\/span><span class=\"author-a-0z87zz79z787bofz87zhuz86zi51 i\"><i>cazzate che vi hanno rubato<\/i><\/span><span class=\"author-a-0z87zz79z787bofz87zhuz86zi51\">&#8220;: &#8220;<\/span><span class=\"author-a-0z87zz79z787bofz87zhuz86zi51 i\"><i>I vostri dati personali sono una montagna di merda, composta per lo pi\u00f9 da citazioni con refusi di Fabio Volvo e foto di voi che mangiate il sushi a Pavia. I vostri dati personali non contano un santissimo cazzo. Voi non contate un cazzo. Non avete nulla da proteggere, e dovreste preoccuparvi di una sola cosa: informarvi, studiare, cercare di capire qualcosa prima di scegliere se votare per un imbecille.<\/i><\/span><span class=\"author-a-0z87zz79z787bofz87zhuz86zi51\">&#8220;<\/span><\/div>\n<div id=\"magicdomid8\" class=\"\"><span class=\"author-a-0z87zz79z787bofz87zhuz86zi51\">In sintesi, la riproposizione in salsa social di un vecchio luogo comune gi\u00e0 usato in passato per la televisione, la radio e gli altri media: ovvero non \u00e8 il mezzo il problema, ma \u00e8 come lo usi. Se studi un po&#8217; di pi\u00f9 e sviluppi senso critico e strumenti cognitivi che ti permettono di interpretare i messaggi, non c&#8217;\u00e8 TV, radio o social che possa influenzarti. Se questo pensiero era pi\u00f9 o meno discutibile e con una qualche valenza applicato alle radio o alle televisioni, rasenta secondo noi il grottesco se riproposto per Facebook.<\/span><\/div>\n<div id=\"magicdomid9\" class=\"\"><span class=\"author-a-0z87zz79z787bofz87zhuz86zi51\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div id=\"magicdomid10\" class=\"\"><span class=\"author-a-0z87zz79z787bofz87zhuz86zi51\">Insomma, detto senza offesa, noi crediamo che questa lettura cinica e sminuente di quello che sta accadendo sia davvero<\/span><span class=\"author-a-z84zz78zjz68zk7z81zz86zz85zz81zv5cj77\"> superficiale<\/span><span class=\"author-a-0z87zz79z787bofz87zhuz86zi51\">, e sia in effetti anche peggiore dell&#8217;indifferenza con cui (non) ha reagito gran parte del popolo social. Per due motivi, uno molto specifico legato alla vicenda Cambridge Analytica in particolare, e l&#8217;altro invece di carattere ben pi\u00f9 generale.<\/span><\/div>\n<p><!--more--><\/p>\n<div id=\"magicdomid11\" class=\"\"><span class=\"author-a-0z87zz79z787bofz87zhuz86zi51\">Il motivo specifico, che riguarda questo scandalo in particolare, \u00e8 che, come fra l&#8217;altro spiegato anche dallo stesso Azael nel suo post, Cambridge Analytica non analizzava solo i profili degli utenti che cliccavano volontariamente (ma quanto consapevolmente?) sull&#8217;app del test di personalit\u00e0 dello psicologo Kogan, ma acquisiva ed analizzava anche tutti i profili dei loro &#8220;amici&#8221;, senza che questi avessero cliccato nulla o espresso alcun consenso. All&#8217;epoca questa cosa<\/span><span class=\"author-a-z84zz78zjz68zk7z81zz86zz85zz81zv5cj77\"> era contemplata nelle &#8220;terms &amp; conditions&#8221; di Facebook, \u00e8 vero, ed era effettivamente legale. Ma questo non toglie che fosse una pratica commerciale profondamente scorretta, eseguita nella pressoch\u00e9 totale inconsapevolezza degli utenti coinvolti. Insomma, \u00e8 venuto a galla un problema, e non capiamo perch\u00e9 dovremmo fare spallucce e condonarlo senza battere ciglio, accettando fatalisticamente che Facebook funzioni cos\u00ec e resti quel che \u00e8. Azael sostiene che quell\u2019operazione di raccolta dei profili potrebbe farla anche lui, a mano, \u201c<\/span><span class=\"author-a-z84zz78zjz68zk7z81zz86zz85zz81zv5cj77 i\"><i>se avessi un po\u2019 di decenni a disposizione e un foglio Excel molto grande<\/i><\/span><span class=\"author-a-z84zz78zjz68zk7z81zz86zz85zz81zv5cj77\">\u201d. In realt\u00e0, a mano puoi accedere solo alle informazioni di profilo che hanno visibilit\u00e0 pubblica, a meno che l\u2019utente non accetti volontariamente la tua richiesta di \u201camicizia\u201d, mentre da quanto \u00e8 dato sapere Cambridge Analytica ha avuto accesso ai profili integrali. Non \u00e8 esattamente la stessa cosa. E soprattutto, dire che potresti fare un\u2019operazione ma ci metteresti dei decenni significa dire che \u00e8 tecnicamente infattibile, mentre poter accedere ai dati in un formato processabile con strumenti software che quell\u2019operazione la svolgono in pochi minuti vuol dire renderla fattibile. La pericolosit\u00e0 e la delicatezza dei Big Data \u00e8 tutta in questa piccola distinzione, nel rendere possibili delle analisi che altrimenti non lo erano. E ci <\/span><span class=\"author-a-0z87zz79z787bofz87zhuz86zi51\">sembra doveroso, nel 2018, pretendere che certe analisi siano fatte con comportamenti etici e con la piena consapevolezza di chi fornisce i dati, e magari incazzarsi un po\u2019 quando si scopre una violazione sostanziale di dimensioni planetarie.<\/span><\/div>\n<div id=\"magicdomid12\" class=\"\"><span class=\"author-a-0z87zz79z787bofz87zhuz86zi51\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div id=\"magicdomid13\" class=\"\"><span class=\"author-a-0z87zz79z787bofz87zhuz86zi51\">L&#8217;altro motivo, ben pi\u00f9 generale, \u00e8 che in realt\u00e0 i vostri dati non sono affatto cazzate, e che il problema non \u00e8 (solo) come usi il mezzo: mai come in questo caso, il problema \u00e8 proprio il mezzo in s\u00e9, com\u2019\u00e8 concepito, strutturato e gestito. I vostri like alle citazioni di Fabio Volo o alle canzoni di Tiziano Ferro, o le vostre foto delle cene di sushi a Pavia forse vi sembrano insignificanti e di nessun valore, ma bastano poche centinaia di quei like, cio\u00e8 pochi mesi di normale attivit\u00e0 social, per alimentare un modello software in grado di predire i vostri comportamenti pi\u00f9 accuratamente di quanto farebbe vostra moglie o vostro marito, come dimostrato da una ricerca scientifica delle universit\u00e0 di Stanford e Cambridge, <a href=\"http:\/\/www.cam.ac.uk\/research\/news\/computers-using-digital-footprints-are-better-judges-of-personality-than-friends-and-family\">pubblicata su PNAS (Proceedings of the National Academy of Sciences of the USA)<\/a>. Proprio questo lavoro di ricerca svolto a Cambridge, fra l&#8217;altro, <a href=\"https:\/\/www.theguardian.com\/education\/2018\/mar\/24\/cambridge-analytica-academics-work-upset-university-colleagues\">ha fornito a Kogan alcuni dei mezzi che hanno portato poi alle analisi dei dati svolte da Cambridge Analytica<\/a>, analisi che quindi aveva alle spalle competenze e conoscenze psicometriche davvero solide.<br \/>\n<\/span><\/div>\n<div id=\"magicdomid14\" class=\"\"><span class=\"author-a-0z87zz79z787bofz87zhuz86zi51\">Abbiamo il timore che chi non si occupa di analisi Big Data, e cio\u00e8 la quasi totalit\u00e0 degli utenti che sono su Facebook, non abbia<\/span><span class=\"author-a-0z87zz79z787bofz87zhuz86zi51 s\"><s>no<\/s><\/span><span class=\"author-a-0z87zz79z787bofz87zhuz86zi51\"> consapevolezza di quanto<\/span><span class=\"author-a-z84zz78zjz68zk7z81zz86zz85zz81zv5cj77\"> siano<\/span><span class=\"author-a-0z87zz79z787bofz87zhuz86zi51\"> potenti e profondi i dati che condividiamo. Quella &#8220;montagna di merda&#8221; racconta molto di pi\u00f9 di voi, e molto pi\u00f9 in profondit\u00e0, di quanto fanno i &#8220;dati personali&#8221; intesi in senso stretto (cio\u00e8 i vostri dati anagrafici, il codice fiscale e l&#8217;indirizzo ecc.). Racconta la vostra psicologia, la vostra rete sociale, <\/span><span class=\"author-a-z84zz78zjz68zk7z81zz86zz85zz81zv5cj77\">gli aspetti<\/span><span class=\"author-a-0z87zz79z787bofz87zhuz86zi51\"> e i temi che vi irritano e quelli che vi esaltano, il vostro carattere, le vostre attivit\u00e0, i vostri spostamenti, in altre parole racconta una parte importante di chi siete, e permette di predire con un\u2019impressionante precisione i vostri comportamenti e le vostre reazioni agli stimoli pi\u00f9 disparati. Se qualcuno si appropria di tutta questa montagna di conoscenza su di voi a vostra insaputa, e la usa per scopi che neanche sospettavate, la cosa dovrebbe interessarvi eccome, e non c&#8217;\u00e8 granch\u00e9 da ridere.<\/span><\/div>\n<div id=\"magicdomid15\" class=\"\"><span class=\"author-a-0z87zz79z787bofz87zhuz86zi51\">\u00a0<\/span><\/div>\n<div id=\"magicdomid16\" class=\"\"><span class=\"author-a-0z87zz79z787bofz87zhuz86zi51\">E no, non si pu\u00f2 trattare Facebook con gli stessi schemi che applicavamo alle TV, alle radio e ai giornali, pensando ancora che basti un percorso di educazione critica degli utenti per potersi difendere dal potere di influenza del mezzo. Perch\u00e9 stavolta siamo davanti a un mezzo che ha due miliardi di utenti in tutti e cinque i continenti, e nessun altro mezzo aveva mai avuto una dimensione e un peso paragonabile nella storia dell&#8217;umanit\u00e0. E perch\u00e9 nessuna TV, radio o giornale conosceva in dettaglio la vita, la storia, le attivit\u00e0, gli spostamenti, la rete sociale e i meandri psicologici di ogni suo singolo utente. Al di l\u00e0 di questo scandalo, e delle campagne pubblicitarie pi\u00f9 o meno efficaci di inserzionisti come Cambridge Analytica, \u00e8 Facebook stesso col suo news feed a porre un inedito problema democratico. Perch\u00e9, come provato e raccontato in <a href=\"http:\/\/www.washingtonpost.com\/news\/the-intersect\/wp\/2014\/07\/01\/9-answers-about-facebooks-creepy-emotional-manipulation-experiment\/\">un&#8217;altra solida ricerca scientifica<\/a>, Facebook ha gi\u00e0 dimostrato che se vuole pu\u00f2 influenzare selettivamente l&#8217;umore dei suoi utenti, scegliendo opportunamente la composizione del vostro news feed, senza che voi abbiate alcuna voce in capitolo. Perch\u00e9, al contrario dei mezzi di comunicazione tradizionale, sul news feed di Facebook e sul misterioso algoritmo privato che lo regola non c&#8217;\u00e8 ancora nessuna regolamentazione n\u00e9 alcun obbligo di trasparenza. Vero \u00e8 che quella ricerca mostrava come l&#8217;efficacia quantitativa con cui Facebook riusciva ad influenzare l&#8217;umore degli utenti coinvolti nella sperimentazione fosse piuttosto bassa, almeno con le tecnologie dell&#8217;epoca, ma ci\u00f2 che a noi sembra abnorme \u00e8 che Facebook abbia avuto (ed abbia tuttora) la libert\u00e0 di fare quegli esperimenti su delle persone reali senza neanche doverle avvertire.<\/span><\/div>\n<div id=\"magicdomid17\" class=\"\"><\/div>\n<div id=\"magicdomid18\" class=\"\"><span class=\"author-a-0z87zz79z787bofz87zhuz86zi51\">Si \u00e8 discusso molto in questi giorni sul fatto che non esistano certezze su quanto <a href=\"https:\/\/www.valigiablu.it\/cambridge-analytica-facebook-elezioni-manipolazione\/\">Facebook e i suoi inserzionisti possano davvero influenzare le opinioni politiche degli utenti<\/a>: \u00e8 vero che gli studi psicometrici si concentrano per lo pi\u00f9 sull&#8217;efficacia di Facebook come strumento di marketing. In fondo, l&#8217;intera piattaforma \u00e8 concepita per quello, cio\u00e8 per usare i dati degli utenti al fine di vendergli pi\u00f9 efficacemente dei prodotti, pi\u00f9 che per fargli cambiare opinione politica. E convincere qualcuno a comprarsi una borsa \u00e8 una cosa diver<\/span><span class=\"author-a-s1wkz75zbz86zz83z1outz79z9uw\">s<\/span><span class=\"author-a-0z87zz79z787bofz87zhuz86zi51\">a dal convincerlo a votare Trump. Ma anche in questo caso, a noi sembra un po&#8217; bizzarro aspettare di avere studi scientifici che dimostrino che una corporate privata di Palo Alto riesca ad influenzare le elezioni in tutti e 5 i continenti. Forse sarebbe meglio porsi il problema prima, e cercare di prevenire il rischio.<\/span><\/div>\n<div id=\"magicdomid19\" class=\"\"><span class=\"author-a-0z87zz79z787bofz87zhuz86zi51\">Controllare il news feed di due miliardi di utenti vuol dire come minimo poter influenzare la quantit\u00e0 di attenzione dedicata ad alcuni argomenti piuttosto che ad altri, e la percezione del peso e della diffusione di alcune opinioni piuttosto che di altre. Forse n\u00e9 Facebook n\u00e9 tantomento i suoi inserzionisti possono convincervi a votare il politico X, ma \u00e8 un dato di fatto che Facebook potrebbe, se solo volesse, darvi l&#8217;impressione che la grande maggioranza della vostra rete sociale intende votare per il politico X e potrebbe stimolarvi a passare pi\u00f9 tempo a discutere e commentare post che riguardano il politico X<\/span><span class=\"author-a-s1wkz75zbz86zz83z1outz79z9uw\">,<\/span><span class=\"author-a-0z87zz79z787bofz87zhuz86zi51\"> anzich\u00e9 qualcos&#8217;altro che magari vi avrebbe potuto interessare. Tutto ci\u00f2<\/span> <span class=\"author-a-0z87zz79z787bofz87zhuz86zi51\">senza che voi possiate controllarlo n\u00e9 saperlo e senza che Facebook debba renderne conto a chicchessia.<\/span><\/div>\n<div id=\"magicdomid20\" class=\"\"><span class=\"author-a-0z87zz79z787bofz87zhuz86zi51\">Questo potere opaco in mano a persone che devono rispondere solo ai loro azionisti, in un mondo in cui per influenzare un&#8217;elezione in bilico basta condizionare un numero relativamente basso di elettori, \u00e8 un problema democratico gigantesco. Dovremmo insomma renderci conto che un&#8217;infrastruttura che consente di influenzare il peso che i temi hanno nel dibattito pubblico \u00e8 uno snodo critico per tutte le comunit\u00e0 democratiche del pianeta, a prescindere dagli intenti e dalla diligenza con cui Facebook attualmente la gestisce, a prescindere da quanto il grosso dei contenuti condivisi su quella piattaforma possano sembrarci insignificanti, ed a prescindere anche da quanto gli utenti possano studiare e diventare tutti pi\u00f9 scafati e consapevoli. Perch\u00e9 \u00e8 il mezzo ad essere strutturalmente sbilanciato ed opaco, non sono solo i suoi due miliardi di utenti ad essere impreparati a gestirlo.<\/span><\/div>\n<div id=\"magicdomid21\" class=\"\"><\/div>\n<div id=\"magicdomid22\" class=\"\"><span class=\"author-a-0z87zz79z787bofz87zhuz86zi51\">In altre parole, se anche voi pensate che il problema non sia il mezzo ma sia solo come lo si usa, siete voi che dovete studiare. Fatelo presto, per favore, perch\u00e9 fra qualche anno ci chiederemo com&#8217;\u00e8 stato possibile concedere cos\u00ec tante informazioni e cos\u00ec tanto potere incondizionato a un nugolo tanto ristretto di aziende private, senza neanche renderci conto di cosa stavamo combinando.<\/span><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Mi lascia davvero sgomento la notizia che qualcuno potesse usare Facebook per farsi i cazzi degli altri&#8221;, twittava spinoza.it nei giorni scorsi in una battuta diventata virale. Lo scandalo Cambridge Analytica, la pi\u00f9 grande ed insidiosa grana mai scoppiata per Facebook nella sua intera storia, non sembra aver smosso una particolare indignazione nell\u2019opinione pubblica pi\u00f9 &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"http:\/\/www.isf-italia.org\/digitale\/2018\/04\/14\/facebook-e-lo-scandalo-cambridge-analytica-quei-dati-che-vi-hanno-rubato-non-erano-solo-cazzate\/\" class=\"more-link\">Leggi tutto<span class=\"screen-reader-text\"> &#8220;Facebook e lo scandalo Cambridge Analytica: quei dati che vi hanno rubato non erano solo cazzate&#8221;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.isf-italia.org\/digitale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.isf-italia.org\/digitale\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.isf-italia.org\/digitale\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.isf-italia.org\/digitale\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.isf-italia.org\/digitale\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=76"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.isf-italia.org\/digitale\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/76\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.isf-italia.org\/digitale\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=76"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.isf-italia.org\/digitale\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=76"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.isf-italia.org\/digitale\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=76"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}